a favore della Lucciola, duramente colpita dal recente sisma in Emilia.
Quella che vi presento oggi, è una ricetta antica, preziosissima, che appartiene da
generazioni alla nostra amica e "compagna di blogger" Daniela che, con grande
generosità, pubblicò alcuni anni or sono sul forum di Gennarino!
Quando ho visto la sua torta e letto la ricetta trascritta su un foglio
di carta, ingiallita dal tempo e con grafia elegante per mano della
sua nonna, è stato amore a prima vista!
(Foto di Daniela Paglia)
Immaginavo avrei avuto grosse difficoltà a reperire nella mia zona
il liquore Sassolino, ed in effetti, a nulla sono valse tutte le mie ricerche!
Per fortuna Daniela è corsa in mio aiuto e su suo consiglio ho sostituito
l'introvabile Sassolino con del liquore all'anice, a suo dire molto somigliante nel gusto.
Nella ricetta viene riportato l'utilizzo di "pasta condita" senza però fare cenno
alle dosi per prepararla, dopo aver scoperto che si fa riferimento ad una comune
pasta frolla, ho deciso di utilizzare la ricetta di Montersino.
Il risultato finale è stato favoloso ed ho fatto benissimo a seguire il mio istinto!
Quando farete questa torta, rimarrete deliziati dalla sua delicata consistenza e dal
suo incredibile sapore, dolce al punto giusto e per nulla stucchevole!
Ingredienti:
170 g di riso originario
250 g di acqua leggermente salata
500 ml di latte
un pezzetto di scorza di limone (da cuocere assieme al riso)
la buccia di un limone grattugiata
la buccia di un limone grattugiata
85 g di mandorle dolci
25 g di mandorle amare
5 uova
140 g di zucchero
1 bicchierino e mezzo di Sassolino
Per la pasta frolla - Luca Montersino
250 g di farina 00
150 g di burro morbido
100 g di zucchero a velo
40 g di tuorli
1 pizzico di sale
scorza di limone grattugiata q.b.
semini di 1/2 bacca di vaniglia
Preparate la pasta frolla mescolando la farina e il burro a pezzetti con la punta delle dita, unite
il sale, i semini di vaniglia, aggiungete lo zucchero a velo e i tuorli, impastate velocemente, formate
una palla e avvolgetela con pellicola alimentare, trasferitela in frigorifero per mezz'ora.
Trascorso il tempo, rivestite con l'impasto una teglia imburrata di 26 cm di diametro
e riponetela di nuovo in frigorifero, nel frattempo preparate il ripieno.
Fate cuocere il riso in 250 gr di acqua leggermente salata, aggiungendo, quando questa
e' evaporata, mezzo litro di latte bollente e un poco di scorza di limone intera, fino a che
il riso sia diventato morbido e il latte cremoso. Nel frattempo, tostate le mandorle e tritatele
finemente. A cottura ultimata, eliminate la scorza di limone e versate il riso in una terrina.
Aggiungete lo zucchero, le mandorle e lasciatelo raffreddare, intanto montate gli albumi a neve.
Battete leggermente i tuorli ed uniteli al riso oramai freddo, profumate con il liquore e la buccia
di limone grattugiata, unite infine con molta delicatezza gli albumi montati a neve.
Versate il ripieno nella teglia e trasferite in forno preriscaldato a 160° per circa un'ora.
Sformatela nel piatto di portata appena è tiepida e spolverate la superficie con zucchero a velo.
Ed ecco il vino da abbinare a questa splendida torta suggerito da Luciano Pignataro! :-)
"Per questa preparazione dolce e delicata propongo Malvasia&Moscato dell'azienda
Carra di Casatico di Langhirano. Il nome è già tutto un programma: si tratta di un mosto
parzialmente fermentato e fermentato in autoclave. Profumato, dolce e fresco
è l'accompagnamento ideale per questo piatto."
....e non finisce qui, non perdetevi domani il post di Pasqualina e le sue
"Frittelle di baccalà con l'anima"!





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